Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

A - B - C - D - E - F - G - H - I - J - K - L - M - N - O - P - Q - R - S - T - U - V - W - X - Y - Z

È un cavaliere dell'ideale, un poeta che toto corde si affida alla memoria intuitiva, che cerca la ragione vera delle cose attraverso la parola semplice, cui dà un'energia totale. Egli cerca — e trova — l'enigma delle cose, con un continuo atto di svelamento, alla ricerca del mistero dell'essere. Nella sua poesia siamo agli albori del Verbo, alla parola pura e incontaminata, a quel senso di bellezza che gli uomini hanno perso, e che solo la poesia potrebbe ridare. Le stele della memoria dolce si ergono all'orizzonte. Ogni punto e ogni oggetto lasciano intuire un percorso, un viaggio, un mondo, un sogno. È una memoria positiva, mai vana, lanciata sulla grandezza dell'uomo del XXI secolo, chiamato a ritrovare i punti cardinali dell'avventura umana. Nostalgia del sogno, senso del luogo ancestrale, ritmo d'infanzia, sulla linea dell'intuizione. Michel Bénard è uno dei fari della poesia intuitista. (Giovanni Dotoli)
MICHEL BÉNARD è nato a Reims il 17 novembre 1946. Prix de l'Académie frangaise, Cavaliere nell'Ordine delle Arti e delle Lettere, poeta, pittore astratto, saggista, ex animatore radio-culturale (più di mille trasmissioni al suo attivo), consigliere culturale del "Cénacle européen des Arts et des Lettres" e responsabile di mostre in diversi enti nazionali ed europei, redattore per numerose riviste, fondatore di premi letterari, ha portato avanti delle campagne con Amnesty International, "Poètes sans frontières", in particolare, per un umanesimo più incisivo e una maggiore libertà d'espressione degli artisti e degli scrittori nel mondo intero, in un'epoca in cui riappare lo spettro inquietante dell'oscurantismo. Vincitore di numerosi premi, tra cui il "Prix européen Jean Monnet", il "Prix Jean Cocteau", il "Prix de poésie du Festival d'Avignon", il "Prix Wilfrid Lucas", il "Prix Michel-Ange", l'"Orphée de la poésie", il "Prix Henry Meillant", ecc., ha pubblicato più di quaranta opere e libri d'arte, alcuni in edizione bilingue francese e rumeno tradotti dalla poetessa Manolita Dragomir-Filimonescu.

Vai all'inizio della pagina

© by Gaia srl - p.iva 06984431004 - Privacy - Cookies